colour my life with the chaos of trouble
About Ask Archives RSS Search
Chiara | 20 | Turin | Italy

captainwh1skey:

THIS IS AWESOME

(Fonte: iraffiruse)

slimeguts:

We’re in love. We just want to be together. What’s wrong with that? 
Moonrise Kingdom (2012) dir. Wes Anderson

slimeguts:

We’re in love. We just want to be together. What’s wrong with that? 

Moonrise Kingdom (2012) dir. Wes Anderson

buiosullelabbra:

unpoverodiavolo:

kon-igi:

La mia amicona microlina mi manda sempre notizie interessanti con l’intento di rallegrarmi il sabato pomeriggio (dopo essermi polverizzato un ginocchio con il filo di nylon del decespugliatore sparato a 300 mph).
Cosa posso dire a Gesù?


Questo mi ricorda un fatto avvenuto una ventina di anni fa qua in Italia: a una madre, appena scoperta la sua gravidanza, venne detto che se l’avesse portato a termine sarebbe morta durante il parto o nelle settimane precedenti per un quadro patologico che al momento non ricordo; lei, cattolicissima, decise di portarla avanti e la storia si concluse con un neonato orfano e un vedovo che da lì in poi si sarebbe dovuto occupare di tre figli…non so quale alta carica ecclesiastica la propose subito per la beatificazione con l’invito a seguire l’esempio qualora una donna si fosse trovata a vivere lo stesso dilemma.
 
Ora, tralasciando la scelta personale di sacrificare se stessa in favore di una nuova vita, nel caso dell’invito a soffrire per emulare il cruciforme, mi viene in mente un solo invito da fare a questi mentecatti: nel deserto per quaranta giorni senza cibo e acqua ci vanno da soli oppure ce li accompagno io con la vaffanculomobile?
 
I capochiesarotti nostrani non sono così sciocchi da invitare apertamente alla via crucis ma invero sono riusciti efficacemente a inquinare subdolamente l’agire di chi dovrebbe porre un freno alla sofferenza di fine vita: senza che si possa parlare apertamente di eutanasia, il medico che volesse somministrare un farmaco oppiaceo per il controllo del dolore, si troverebbe di fronte a una trafila burocratica e a una serie di controlli tali da dissuadere i meno volenterosi (che poi sono gli stessi che obiettano all’aborto per fare meno turni di guardia medica ospedaliera)…per dire, a una collega della mia compagna cadde per terra una fiala di morfina e tutta la farmacia si fermò perché dovette arrivare il direttore a prendere un campione del farmaco sul pavimento e mandarlo in laboratorio analisi, nel caso in cui qualcuno avesse siringato il contenuto e simulato la caduta con fiala riempita d’acqua (tempo per procurarsi una dose di eroina: 20 secondi presso le migliori stazioni e giardinetti della tua città).
 
Quindi adesso congiungete le mani in preghiera e ripetete insieme a me:



La vita è mia.
La devo a mia madre
e l’ho regalata ai miei figli.
Fato permettendo,
la concludo come e quando scelgo io.
La sofferenza purifica gli stronzi
e sebbene anch’io, forse 
possa essere stato uno di quelli
io decido di fuggire davanti all’inutile dolore
fosse solo il mio, 
ma anche e soprattutto quello
di chi assiste alla mia dipartita.
Addio e grazie per tutto il pesce.


Millemila minuti di applausi, ho le lacrime agli occhi, giuro

Coro di applausi.

buiosullelabbra:

unpoverodiavolo:

kon-igi:

La mia amicona microlina mi manda sempre notizie interessanti con l’intento di rallegrarmi il sabato pomeriggio (dopo essermi polverizzato un ginocchio con il filo di nylon del decespugliatore sparato a 300 mph).

Cosa posso dire a Gesù?

Questo mi ricorda un fatto avvenuto una ventina di anni fa qua in Italia: a una madre, appena scoperta la sua gravidanza, venne detto che se l’avesse portato a termine sarebbe morta durante il parto o nelle settimane precedenti per un quadro patologico che al momento non ricordo; lei, cattolicissima, decise di portarla avanti e la storia si concluse con un neonato orfano e un vedovo che da lì in poi si sarebbe dovuto occupare di tre figli…non so quale alta carica ecclesiastica la propose subito per la beatificazione con l’invito a seguire l’esempio qualora una donna si fosse trovata a vivere lo stesso dilemma.
 
Ora, tralasciando la scelta personale di sacrificare se stessa in favore di una nuova vita, nel caso dell’invito a soffrire per emulare il cruciforme, mi viene in mente un solo invito da fare a questi mentecatti: nel deserto per quaranta giorni senza cibo e acqua ci vanno da soli oppure ce li accompagno io con la vaffanculomobile?
 
I capochiesarotti nostrani non sono così sciocchi da invitare apertamente alla via crucis ma invero sono riusciti efficacemente a inquinare subdolamente l’agire di chi dovrebbe porre un freno alla sofferenza di fine vita: senza che si possa parlare apertamente di eutanasia, il medico che volesse somministrare un farmaco oppiaceo per il controllo del dolore, si troverebbe di fronte a una trafila burocratica e a una serie di controlli tali da dissuadere i meno volenterosi (che poi sono gli stessi che obiettano all’aborto per fare meno turni di guardia medica ospedaliera)…per dire, a una collega della mia compagna cadde per terra una fiala di morfina e tutta la farmacia si fermò perché dovette arrivare il direttore a prendere un campione del farmaco sul pavimento e mandarlo in laboratorio analisi, nel caso in cui qualcuno avesse siringato il contenuto e simulato la caduta con fiala riempita d’acqua (tempo per procurarsi una dose di eroina: 20 secondi presso le migliori stazioni e giardinetti della tua città).
 
Quindi adesso congiungete le mani in preghiera e ripetete insieme a me:
La vita è mia.
La devo a mia madre
e l’ho regalata ai miei figli.
Fato permettendo,
la concludo come e quando scelgo io.
La sofferenza purifica gli stronzi
e sebbene anch’io, forse 
possa essere stato uno di quelli
io decido di fuggire davanti all’inutile dolore
fosse solo il mio, 
ma anche e soprattutto quello
di chi assiste alla mia dipartita.
Addio e grazie per tutto il pesce.

Millemila minuti di applausi, ho le lacrime agli occhi, giuro

Coro di applausi.

scarletintheocean:

carnaccia:

toglietemelo

STO MORENDO

scarletintheocean:

carnaccia:

toglietemelo

STO MORENDO

chiedosolodiavereuneroe:

colorami-i-lividi:

eraperrespingertiinmare:

lagiovanesognatrice:

maisaziadite:

Esiste il reblog infinito?

rageandlovethings
..

oddio. rebloggerò a vita…………. M.

Nessuno mi asciuga mai le lacrime.

chiedosolodiavereuneroe:

colorami-i-lividi:

eraperrespingertiinmare:

lagiovanesognatrice:

maisaziadite:

Esiste il reblog infinito?

rageandlovethings

..

oddio. rebloggerò a vita…………. M.

Nessuno mi asciuga mai le lacrime.

(Fonte: sinsyny)

Horchata theme by Margarette Bacani. Made for and powered by Tumblr.